Storia e Tradizione
Origini e fondazione
Da Ca' arsa a Casarza Ligure
Le origini di Casarza si perdono nell’antichità.
I primi documenti ufficiali citano il nucleo originario col nome di Candiasco, probabilmente su un colle — diversamente dall’odierna posizione nel fondovalle del torrente Petronio.
La denominazione “Casarza” compare più tardi, e la tesi più accreditata la fa derivare dall’espressione Ca’ arsa — “casa bruciata” — ricordo di un incendio del 1038 o, secondo un’altra lettura, di una bonifica effettuata durante una pestilenza.
Lo stesso stemma comunale raffigura una casa avvolta dalle fiamme.
Esiste anche un’ipotesi più antica e affascinante: secondo alcuni studiosi, Casarza sarebbe stata una colonia dei Focesi, navigatori greci che fondarono insediamenti in tutto il Mediterraneo.
Il nome deriverebbe dalle radici greche Kasa e Als, con il significato di “casa del sale” — a testimonianza di un fiorente commercio marittimo in quest’area già in epoca preromana.
L’odierna denominazione “Casarza Ligure” è ufficiale dal 1878.
Evoluzione storica
Dal Medioevo all'età moderna
Nel 774 Carlo Magno, con diploma imperiale, donò il territorio all’abbazia di San Colombano di Bobbio.
Nei secoli successivi la Val Petronio fu teatro di dominazioni feudali — tra cui i potenti Conti Fieschi — che lasciarono tracce nell’assetto dei borghi e dei percorsi commerciali dell’entroterra ligure.
Le origini romane del paese sono invece testimoniate dal nome stesso del torrente Petronio, di chiara denominazione latina, e dalla posizione strategica di Casarza lungo la via verso il passo del Bracco.
La storia civica moderna inizia nel 1797 con l’avvento della Repubblica Ligure, che costituì l’odierna municipalità. Dal 1973 al 2008 Casarza Ligure è stata sede amministrativa della Comunità Montana Val Petronio, confermando il suo ruolo di centro di riferimento per l’intero fondovalle.
Personaggi illustri
Protagonisti della memoria locale
Dalla frazione di Bargone provengono due figure che hanno lasciato un segno ben oltre i confini locali. Umberto Fracchia (1889–1930), scrittore e critico letterario di rilievo nazionale, vi nacque e la sua casa ristrutturata è ancora visitabile nel borgo. Sempre a Bargone nacque Sant’Agostino Roscelli, fondatore delle Figlie dell’Immacolata Concezione, canonizzato nel 1989 da papa Giovanni Paolo II.
Tradizioni,patrono e vita di paese
Il patrono di Casarza Ligure è San Michele Arcangelo, festeggiato il 29 settembre con la tradizionale fiera del paese. Il periodo estivo anima le frazioni con sagre legate ai prodotti tipici: il vino DOC di Verici, le specialità dell’entroterra e le manifestazioni popolari che da generazioni scandiscono il calendario casarzese.
A Bargone ha sede dal 1883 l’Osservatorio Meteorologico, Agrario e Geologico Raffaelli — una delle istituzioni scientifiche più antiche della Liguria — con un museo del clima e delle scienze naturali aperto al pubblico. Il territorio conserva anche un Museo di Mineralogia con esemplari dall’Appennino ligure, tra cui argento estratto direttamente nel comune di Casarza Ligure.